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Nabil

James Blake e Travis Scott si incontrano ad un caffé e tra una chiacchiera e l’altra il cantautore e produttore brittanicco parte in un trip, abilmente diretto da quel matto di Nabil. L’intento, più o meno scherzoso, è quello diricreare il momento della creazione del brano, mettendo in scena una proiezione mentale del protagonista.

Mile High si svolge dunque dentro la sua mente, dove i due artisti duettano muovendosi sopra l’iride di un occhio, in una sorta di buco nero dove galassie e interiorità umana s’incontrano. Insomma, un gran bel viaggio, adattissimo alle chill vibes di questo singolo. Al brano ha collaborato anche ilbeatmaker Metro Boomin.

Ormai Nabil ha preso una piega trash irresistibile. In Doves in the Wind, per SZA, mischia totalmente a caso estetica western e film di arti marziali cinesi. Il tutto si conclude con uno spassoso duello tra la cantante e il rapper Kendrick Lamar.

 

 

Un grazie di cuore a Nabil per aver diretto il video performance più folle dell’anno. Tutto comincia come il più stereotipato dei promo: Mike WiLL Made-It al volante di una cabrio da sogno, tra Thelma&Louise e – più appropriatamente – Paura e delirio a Las Vegas. accompagnato da Slim Jxmmi e Swae Lee, getta soldi al vento: dicesi swag.

Le cose prendono ben presto una piega inaspettata, entrando i tre in una dimensione lisergica tra poliziotti futuristici, modelle giganti e piogge di pillole (ma ogni elenco sarebbe riduttivo). Poi arriva pure Kendrick Lamar a bordo di un bolide volante stile Ritorno al futuro e ho detto tutto.

Con un tale concentrato di allucinazioni visive, il tema ricorrente non poteva non essere la doppia tazza da asporto, detta in gergo double cup: un cocktail di sprite e codeina, insomma un vero toccasana. Nel finale, Slim Jxmmi e Swae Lee verranno pure risucchiati dalle sabbie mobili, non prima di un ultimo sorso. Il producer Mike Will Made-It passerà indenne, raccogliendo la bevenda e proseguendo indifferente pur nel caotico paesaggio.

Un trip che sembra tanto il frutto delle droghe, quanto del successo: in pratica la fama come distorsione della realtà, un sogno allucinato destinato a concludersi. In tragedia? No, se si è cool – nel senso etimologico del termine – come Mike.

Interent è leggermente impazzita ieri con l’uscita del nuovo video di Kendrick Lamar (e il precedente Humble è uscito neanche 3 settimane fa). Del resto, l’album DAMN. sta viaggiando verso la testa di tutte le classifiche, spinto da un hype che, per una volta, pare meritato.

Per DNA, Lamar prosegue la sua collaborazione con Dave Free, con il quale forma The Little Homies, e chiama a raccolta Nabil e – rullo di tamburi – Don Cheadle. E il risultato è all’altezza delle aspettative.

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