Author

Angelo Forzatti

Il cantautore romano Redh si affida ancora una volta al regista Valerio Desirò, per il promo del suo nuovo singolo, Torneremo. La clip, come un osservatore super partes, spia quello che avviene all’interno di un bar, tra coppie che litigano e fanno pace, amici goliardici che festeggiano, pause sigaretta e incontri fugaci nel bagno, in un crescendo d’atmosfera festosa che culmina con un liberatorio ballo di gruppo.

Mathilda e Futura sono i nomi delle figlie che forse un giorno avrà Walter Ferrari, in arte I miei migliori complimenti. Ma non solo, sono nomi che arrivano dal futuro per futuri genitori, raccolti insieme ad altri 98 ne Il libro dei nomi dei bambini del futuro, progetto realizzato con l’aiuto di altrettanti giovani illustratori (alcuni professionisti e già affermati, altri alle prime esperienze).

Mathilda e Futura è anche il titolo del nuovo singolo estratto dal secondo ep del cantante milanese d’adozione, Le cose cambieranno, che si affida al collettivo BENDO per realizzare l’omonimo video.

Nella clip, molto wes-andersoniana, un bambino e una bambina cantano la canzone in playback all’unisono mentre si aggirano per una bocciofila, tra zoomate, carrelli e attempati giocatori, riempiendola poco a poco con i loro doppelganger, a cui si sovrappongono, scorrendo velocemente, i sopracitati nomi del futuro.

Ambientato nel Museo del Carcere Le Nuove di Torino, il videoclip di I Love You segue il concept generale che sta alla base della nuova canzone di Ghali: «è una lettera d’amore a un carcerato immaginario, che può essere un fratello, una sorella, un papà. Io ho ricordi ancora chiari di quando da piccolo venivo proprio qui a trovare mio padre», ha dichiarato il cantante durante la presentazione del singolo, avvenuta non a caso dentro il carcere di San Vittore a Milano.

Un progetto sociale molto interessante, che vuole dare voce anche alle storie delle persone che vivono la prigione ogni giorno, e che comprende, oltre alla canzone stessa, al promo e alla conferenza stampa, anche una serie di video interviste con protagonisti proprio i detenuti.

Nella clip, diretta da Tiziano Russo, tra una coreografia a forma di cuore in cui spicca l’arancione delle tute dei carcerati, soldati armati che ballano senza freni e derapate con le volanti della polizia, il carcere si trasforma in una giungla libera-tutti scatenando una rivolta in cui qualcuno trova il coraggio di non reprimere le proprie emozioni. Un messaggio di amore e speranza che evita il rischio del pietismo mostrandosi invece umano al 100%.

Newer Posts

Questo sito usa dei cookies. Sapevatelo. OK Leggi di più