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Oscar Hudson

Sono passati decenni dalla nascita e dalla diffusione del videoclip, ma l’intensa produzione dell’anno in dirittura d’arrivo (sempre più eclettica e variegata) è l’ennesima dimostrazione di come questo tipo di comunicazione, che unisce immagini e musica, sia ancora il mezzo più potente e diretto a disposizione di un artista per presentare agli ascoltatori la propria proposta creativa.

Un particolare che ho notato nelle classifiche delle testate internazionali è una certa autoreferenzialità tipica dei paesi anglofoni (in particolare nelle testate statunitensi): anche se è ovviamente impossibile escludere dalla top ten lavori del calibro di This Is America, mi sembra esagerato citare prodotti tecnicamente ineccepibili ma fini a sé stessi come la notte al museo dei coniugi Carter, o peggio ancora Ariana Grande che fa il verso a Mean Girls, ma tant’è.

Buona visione!

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Un sonnellino sul treno che dura il tempo di una canzone. Ottolenghi è il nuovo ingenioso videoclip realizzato da Oscar Hudson, che oscilla tra sogno e realtà, tra i soliti magici trucchi in camera e il formato vhs.

Loyle Carner veste i panni del protagonista in un treno affollato, dove troviamo anche Jordan Rakei e Yotam Ottolenghi, lo chef citato nel titolo. È preso in un sogno dal quale non capiamo bene, alla fine del promo, se e come ne sia uscito, mentre la cura dei dettagli è immediatamente percepibile, ma richiede più visioni per essere davvero apprezzata.

Lo spettatore di Ottolenghi non può che uscirne un po’ confuso e inebitito, come quando ci si sveglia d’improvviso dopo una pennica, ma sicuramente affascinato dalla bellezza delle trovate di Hudson, sempre raffinate e con quel tocco magico dato dagli effetti speciali fatti a mano.

È stata dura, ma anche questa volta ce l’abbiamo fatta a selezionare un bel gruzzolo di videoclip usciti ad agosto (o almeno quasi tutti, alcuni sono addirittura di luglio). Ne abbiamo presi 10 da quelli già schedati sul nostro sito più altri 10 che abbiamo dovuto recuperare in fretta e furia dopo le vacanze. A questi abbiamo aggiunto anche un videoclip italiano, ovvero la bella animazione realizzata da Bruno D’Elia per Daniele Celona e il suo featuring con Pierpaolo Capovilla. Buon divertimento!

Steady Holiday – Who Is Gonna Stop Us (Isaac Ravishankara)
Col3trane – Fear and Loathing + Britney (Oscar Hudson)
Sevdaliza – Shahmaran (Emmanuel Adjei)
Travis Scott – Stop Trying To Be God (Dave Meyers)
Tyler, The Creator feat. Kali Uchis – See You Again (Wolf Haley)
Black Honey – Midnight (Shaun James Grant)
Orions Belte – Joe Frazier (Steph Hope)
Odd Beholder – Loneliness (Annalena Fröhlich)
Son Little – The Middle (Daria Geller)
King Krule – Biscuit Town (CC.Wade)

Sophie Hunger – Tricks (Matilda Finn)
Cuts – Dream Voyager (Patrick Blades)
Abyusif – Azrael (Wael Alaa)
Conner Youngblood – Cheyenne (Johannes Greve Muskat)
Rubblebucket – Annihilation Song (Amanda Bonaiuto)
Sam Tudor – New Apartment (Lucas Hrubizna)
Jazzanova feat. Jamie Cullum – Let’s Live Well (Savanah Leaf)
John Grant – Love Is Magic (Fanny Hoetzeneder)
Indochine – Station 13 (Bouha Kazmi)
Gravedgr – Rampage (Paco Raterta)

Daniele Celona feat. Pierpaolo Capovilla – Shinigami (Bruno D’Elia)

Ha collaborato Angelo Forzatti

Produzione minimale e video desertico per Fear&Loathing e Britney, i due nuovi singoli di Col3trane. L’artista londinese ha chiamato in suo aiuto Oscar Hudson, che lo ha ripagato con un doppio video eccezionale. Come ha spiegato il cantante a The Fader, l’idea di fondo «riguarda due trip che convergono in uno solo», un po’ come due canzoni che finiscono in un video solo.

Due sono anche i personaggi principali: da un lato Col3trane, disperso nel deserto dopo un incidente con la sua auto; dall’altro un misterioso uomo con un mazzo di rose. I due sembrano bloccati («la canzone parla proprio di essere bloccati in un posto o in una situazione difficile da superare», aggiunge infatti il cantante) e l’unica via di fuga sembra quella psichedelica, della droga.

I due infatti prendono un acido con una rosa disegnata sopra in due momenti diversi del videoclip, la cui narrazione procede in modo irregolare fino a formare un loop perfetto (con l’unico strappo dato dal passaggio da un brano all’altro).

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