Tag:

Jacopo Farina

Nuovo singolo per Tutti Fenomeni e, dopo Trauermarsch, è ancora Jacopo Farina a curarne il videoclip. Ispirandosi al campionamento da Enjoy the Silence presente in Valori aggiunti, il regista rende omaggio a Anton Corbijn e l’indementicabile Dave Gahan che in quel video vestiva i panni di un re solitario, solcando paesaggi sperduti (trattasi in questo caso delle colline dietro l’Eur, con tanto di Palazzo della Civiltà). Finale a sorpresa con omaggio a Giacomo Leopardi.

Credits

Regia: Jacopo Farina
Aiuto regia: Federico Circosta
DOP: Adalberto Farina
Creative Producer: Paula Lingyi Sun
Line Producer: Massimo Mezzavilla
Mua: Camilla Dorinzi

Anche settembre va in archivio con una buona dose di videoclip italiani di qualità e la playlist che vi proponiamo è alquanto variegata per registi, genere musicale, tipo di video e budget.

Si va dall’approccio minimal ma molto intenso di Uolli (Mother, per Flamingo) o di un Valerio Desirò anche protagonista e ballerino (Fantasmi, per i Santamarya), alle produzioni girate all’estero come l’interessantissimo Barrio, nuovo singolo di Mahmood diretto da Attilio Cusani, oppure l’ultima fatica di Andrea Folino, alle prese con La tua canzone di Coez.

Per quanto riguarda le presenze fisse o quasi di questa rubrica, proponiamo addirittura due lavori dei Bendo: Tommaso per Fulminacci – solito concentrato di nostalgia anni ’90, condito però da uno sforzo narrativo riuscito nel suo piccolo – e Settembre, girato per Gazzelle, forse uno dei loro lavori migliori.

Inoltre i nostri aficionados riconosceranno anche le firme di Cinepila – il collettivo catanese che ha realizzato un nuovo video per Cesare Basile, sempre nel loro stile criptico ed evocativo -, dei SANS – duo torinese che ha finalmente visto pubblicare il loro lavoro per il batterista Khompa – e di Trilathera – altro duo, che hanno illustrato il ritorno dei Siberia.

Anche a fine mese ci sono state delle belle uscite. Abbiamo selezionato infatti un altro bel lavoro di Erika Errante, che per i Pitchtorch concepisce il viaggio introspettivo di una ragazza verso la natura più selvaggia, e poi un video di tutt’altro tenore e spirito, con il punk aggressivo dei Nouccello: una piccola gemma nascosta come Piano B, diretto da Luigi Milardi e Valentina Natarelli.

Siete d’accordo con le nostre scelte o manca qualcuno?

PLAYLIST

Fulminacci – Tommaso (Andrea Santaterra, Lorenzo Silvestri)
Flamingo – Mother (Uolli)
Cesare Basile – L’Arvulu Rossu (Giovanni Tomaselli)
Mahmood – Barrio (Attilio Cusani)
Santamarya – Fantasmi (Valerio Desirò)
Siberia – Ian Curtis (Trilathera)
Khompa – Religion (SANS)
Coez – La tua canzone (Andrea Folino)
Levante – Bravi tutti voi (Jacopo Farina)
Gazzelle – Settembre (Andrea Losa, Lorenzo Silvestri)
Nouccello – Piano B (Luigi Milardi, Valentina Natarelli)
Pitchtorch – Pictures Are Going Wild (Erika Errante)

Una festa in maschera decadente accoglie una splendente Levante nel suo ultimo videoclip Bravi tutti voi. La cantautrice appare come una dea greca, in un look completo gold tipo pubblicità di Dior, oppure coi fiocchi tricolori nemmeno fosse la Marianna francese.

La regia è di Jacopo Farina, che realizza qui una sintesi dei suoi ultimi lavori, tra lo styling estremo e i personaggi eccentrici dei suoi editorial di moda (ma anche dei suoi promo, da Muse a Tutta la vita davanti, passando per i Baustelle) e il festino satanico dell’ultimo Tuttifenomeni, ispirato a Eyes Wide Shut.

Tuttifenomeni è un mezzo matto – avevamo parlato del suo video girato da Tea Falco e pubblicato sotto falso pseudonimo: insomma, troppi layer -, qui se ne esce con una marcia funebre (appunto Trauermarsch) e con un testo non sense e vagamente esoterico. Come esoterico è il video cucitogli addosso con maestria da Jacopo Farina.

La prima parte si svolge in un’aula universitaria: Tuttifenomeni sale in cattedra, mette in riga gli studenti che finiscono per fargli eco. Nella seconda parte invece si parte per la tangente, andando a citare Eyes Wide Shut, la parte dell’orgia massonica, e c’è pure uno che suona il bongo e ad una certa muore. Troppi layer, probabilmente, ma va bene comunque, anche se non abbiamo capito niente.

Newer Posts

Questo sito usa dei cookies. Sapevatelo. OK Leggi di più