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Ground’s Oranges

La parodia con tocchi di assurdità à la Sundance denoantri, la commedia dolce-amara: queste sono le chiavi con cui Zavvo Nicolosi sta interpretando le commissioni it-pop che gli arrivano. Nacchere è stato girato per una delle ultime uscite di Bomba Dischi, Clavdio, con già all’attivo due videoclip, e vede quest’ultimo nei panni di un improbabile mariachi tutto chitarra e serenate.

L’impianto narrattivo è affatto semplice, con citazioni sparse – da Blancanieves a Totò, passando per zoomate da Spaghetti Western. Lungo la clip si dipana una contesa amorosa tra due litiganti (mentre il terzo, alla fine, godrà), che arriva addirittura ad un duello a suon di peperoncini. Il tutto ambientato in un Messico molto immaginario, simpaticamente ricostruito con un attento lavoro di location scouting nella solita Sicilia e un bianco e nero che fa il verso a Roma.

Lui, lei e un rito satanico: ecco l’ultimo folle video dei Ground’s Oranges, Giorni Buoni, nuovo singolo del cantautore palermitano Dimartino. Lo potremmo quasi inquadrare come un seguito di Spine, nel senso di una nuova indagine sull’«occulto siciliano», filone su cui il regista Zavvo Nicolosi sembra intenzionato a insistere.

Questa volta, in luogo di una detection troviamo una tormentata storia d’amore, salvabile solo invocando un aiuto diabolico. Le fasi del racconto sono puntualmente scandite dai tarocchi e l’esito felice si deve al diavolo-Dimartino, che con il suo brano riesce a provocare il reincontro, prima carnale (letteralmente) e poi finalmente sentimentale, fra due amanti in crisi.


20) Ministri – Fumare (Marcello Calvesi)
I Ministri hanno deciso di omaggiare l’unico pezzo rimasto fuori dall’ultimo disco con un videoclip capace di donare al tutto una dignità propria, un vero e proprio omaggio al cinema noir anni ’40, mettendo in scena probabilmente il miglior bianco e nero del 2018. Marcello Calvesi viene dal mondo del cinema e si vede (è stato aiuto regia in Non essere cattivo di Claudio Caligari e in due film di Cosimo Alemà), essendo entrato però nella scuderia di Borotalco.tv (casa di produzione video piuttosto importante) sentiremo ancora parlare di lui prossimamente. (AF)



19) Subsonica – Respirare (Donato Sansone)
Forse il 2018 sarà l’inizio di una collaborazione lunga e proficua, ovvero quella fra la storica band torinese dei Subsonica (da sempre molto attenti e desiderosi di sperimentare in campo audiovisivo) e Donato Sansone, regista eclettico con una predilezione per gli effetti digitali, i videoritocchi ed un certo gusto artistico, come ampiamente dimostrato in Respirare e Bottiglie rotte. (AF)



18) Gazzelle – Tutta la vita (Jacopo Farina)
Tutta la vita rappresenta la summa del discorso (est)etico che Jacopo Farina ha portato avanti quest’anno con video anche molto diversi come Le Muse per Francesco De Leo o Jesse James e Billy the Kid per i Baustelle (ma possiamo metterci dentro anche Turbo/Attraverso lo specchio di Cosmo del 2017). Dentro il club di questo videoclip, quello che va in scena è un ritratto generazionale e sociale: un milieu multietnico, sessualmente aperto e un po’ decadente. (AR)



17) Gigante – Tempesta (Balto)
Alberto Mocellin, vero nome del videomaker Balto, quest’anno si è dato parecchio da fare, sia in solitaria sia in coppia con Gianvito Cofano (come collettivo Acquasintetica, autori tra le altre cose del notevole Balloon per gli Inude).  Tempesta girato per il cantautore pugliese Gigante rappresenta la sua produzione migliore, una bella storia dal taglio cinematografico, con un protagonista perfetto per il ruolo. Sicuramente nel 2019 lo rivedremo in azione, da solo o come collettivo poco importa. (AF)



16) Sorrowland – Facebook (Danilo Bubani)
Il collettivo artistico Sxrrxwland è uno dei progetti più interessanti del 2018, che unisce musica, illustrazione, fotografia, fashion design e styling. In tutto questo il video di Facebook girato da Danilo Bubani dello studio creativo Land HO è un perfetto biglietto da visita: le location minimali, i colori freddi e le luci al neon riescono a trasmettere in maniera chirurgica le sensazioni volute, definendo in pochi minuti l’universo della band e i suoi contorni visivi.

Un’annata piuttosto impegnativa anche per lo studio romano di Bubani, autori del divertente Missili per Frah Quintale, di Fantino per Capibara e di Martelli per Gazzelle. (AF)

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Si è conclusa ieri sera la dodicesima edizione di X Factor Italia. Senza troppe sorprese, ha vinto Anastasio, giovane rapper di Meta di Sorrento, il cui inedito La fine del mondo è già disco d’oro. Per quanto il format, il presentatore e giudici stiano dando preoccupanti segni di invecchiamento e/o totale inutilità (vedi Lodo Guenzi), mostrando il fianco ai segni del tempo, X Factor 12 ha avuto il pregio di proporre brani e stili musicali affatto scontati.

In questo speciale, ci concentriamo su uno spin-off del programma, ovvero i videoclip degli artisti arrivati fino alla semifinale. A incuriosirci è stata la scelta dei registi, per niente banale. La Fremantle, casa produttrice del programma, ha chiamato a sé Giacomo Triglia, Uolli, Bendo e Ground’s Oranges, che già conosciamo bene, oltre a Ludovico Di Martino ed Edoardo Palma, meno abituati al format ma già registi di un lungometraggio ciascuno.

Prima di procedere ad una breve analisi dei video, è doverosa una premessa. Dalle informazioni di cui siamo venuti a conoscenza, le condizioni di lavoro non sono state ideali, questo per usare un eufemismo. Oltre a dei budget ridotti – pare tra i 4 e i 9 mila euro -, le tempistiche della produzione quasi certamente non hanno permesso agli autori di esprimersi come avrebbero voluto.

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