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A$AP Rocky

Di ritorno dalle prigioni svedesi, A$AP Rocky si ripresenta sulle scene con un video corrosivo, che mette alla berlina la polizia e che scherza sul recente fatto di cronaca che lo ha visto protagonista. Al comando di una banda di rapinatori, il rapper e i suoi sodali saranno infine costretti a confrontarsi con un battaglione di polizia, i quali – metà maiali, metà uomini – armati di minuscole pistole ad acqua.

Un videoclip brutale, in cui però la violenza è edulcorata dallo stile grottesco tipico di Nadia Lee Cohen, fatto di colori saturi e riferimenti che spaziano dagli anni Cinquanta agli anni Settanta. Infine, l’azione fummetistica dei personaggi sublima la loro aggressività, cristalizzata com’è nelle maschere e nelle deformazioni prostetiche, che fungono da vera e propria signature della regista britannica.

La musica come una scintilla di colore, Testing come un cartone di LSD: «All the colors are alive/No longe black or white, ahh». Da queste premesse e questi versi muove l’ultimo videoclip di A$AP Rocky, diretto dal fidato Dexter Navy. Un collage variegato che attraversa sobborghi bianchi e neri, campagna e città, infanzia, adolescenza ed età adulta, così come ancora ribellione e repressione. Secondo il press realease, infatti, Kids Turned Out Fine rappresenterebbe «la transizione dall’infanzia all’età adulta e tutte i problemi che i genitori devono affrontare allevando i propri figli».

Il beat psichedelico e la tecnica di montaggio infondono un’atmosfera felice e nostalgica al tempo stesso. Così come è ambiguo lo stato d’animo del protagonista. Prima lo troviamo allegro, addirittura sdoppiato, in mezzo alla natura e col capo coperto da una improbabile bandana. Scorazza in compagnia di una musa e sgomma con la sua auto – la stessa riproposta in tutti i video estratti da Testing. Mentre in una sezione che arriva poco dopo la metà della clip, lo scopriamo imprigionato e oppresso, vittima di un’allucinazione indotta da una dreamachine.

La parte finale torna però sulle atmosfere idilliache dell’inizio, riproponendo l’intero immaginario dietro l’ultimo album di A$AP Rocky. È una conclusione, un superamento: vediamo infatti l’artista da un lato uscire vivo dal crash test, dall’altro rompere le “catene” che lo legavano allo strumento allcuinatorio di cui prima, che viene sfasciato brutalmente.

Altro promo per Testing, ultimo album di A$AP Rocky, Gunz N Butter è diretto da James Mackel. Il giovane regista losangelino decide di giocare sui contrasti forti, con una miscellanea di immagini dal forte impatto più o meno indirettamente connesse fra loro.

Mackel parte dall’idea centrale dell’album, ovvero il crash test come metafora sociale, lasciata in disparte negli ultimi promo. Al principio e alla fine della clip troviamo infatti il rapper seduto su un auto che procede spedita in mezzo al deserto, mentre è sui finestrini di questa che scorrono le immagini centrali del video.

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