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Danilo Casto

Giorgio Calace e Karol Sudolski firmano il primo video di Andrea Poggio, ex frontman dei Green Like July.  Il promo ci mostra l’autore in un continuo andirivieni in uno spazio astratto, digitale, dove fanno capolino solo delle semplice luci al neon.

Poggio ha presentato il lavoro con queste parole :  «Una passeggiata sintetica in costante bilico tra paesaggi urbani e aspirazioni romantiche, dove insegne al neon, vagoni della metropolitana e passanti indaffarati si susseguono e si dissolvono nel tran tran quotidiano tra i marciapiedi sospesi di una città rarefatta e immateriale».

Willy Damasco oltre ad essere il cantante del nuovo singolo, Gli anni dell’Uni, si è occupato anche della regia del video.  Il promo ci mostra una serie di quadri e qualche breve clip che sembrano usciti da qualche parte a metà tra gli anni ’90 e i primi 2000, accentuando il carattere nostalgico del brano.

Antonio Usbergo e Niccolò Celaia, in arte YouNuts, firmano il video del singolo che anticipa l’uscita del nuovo album di Motta, prevista il 6 Aprile. Il promo di La nostra ultima canzone ci mostra il percorso di una relazione, dalla nascita alla saturazione della stessa.

I registi pongono l’accento sui luoghi frequentati dalla coppia. Nel finale, che potrebbe ricordare l’Eclisse di Michelangelo Antonioni, ci mostra gli stessi ormai privi di vita, mentre il testo sembra quasi suggerire all’ascoltatore di cogliere l’attimo, godersi la vita come se fosse sempre l’ultimo giorno a disposizione.

Il video del brano In The Cold di Fabrizio Cammarata è stato diretto da Luca Lucchesi.  Il promo, girato in piano sequenza, ci mostra  una coppia di anziani ricongiugersi  per poi abbandonarsi di nuovo in quello che sembra un capannone in disuso. «Desiderio di vicinanza e necessità di abbandono. Una donna cerca di fuggire dallo scenario nella sua mente: un movimento, una traiettoria semplice», così Lucchesi presenta il video.

Bendo cura la regia del nuovo singolo dei SiberiaNuovo Pop Italiano, che anticipa l’uscita del nuovo album. Il promo mostra un ragazzo – interpretato da Luca Filippi -affetto dal disturbo ossessivo compulsivo aggirarsi per la casa-museo dell’artista peruviano Joaquìn Roca Rey. Dopo l’incontro con un teschio – e quindi con la morte -, il suo universo andrà lentamente in pezzi.

Così i Siberia presentano l’uscita del singolo: «Lo spleen post-adolescenziale, gli psicofarmaci, l’ebbrezza, le relazioni superficiali, le playlist di spotify. “Nuovo pop italiano” è la canzone manifesto di una serietà post età dei meme».

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