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Trilathera

E pure sto Halloween ce lo siamo levati dalle palle. Pandori e panettoni invadono le corsie dei supermercati e noi malati di mente cominciamo a pensare alle classifiche di fine anno. Anzi, peggio, di fine decennio!

Forse meglio stare un attimo calmi. Sì, procediamo per gradi. Qui vi proponiamo i dieci migliori videoclip italiani usciti ad ottobre, mentre sempre qua trovate i migliori videoclip internazionali dell’ultimo mese. Siete d’accordo con le nostre scelte oppure manca qualcuno?

Playlist.

In ordine di pubblicazione sul nostro sito: non è una classifica!

86 Richi P feat. Nanosunny – Corsetta (Manuel Tatasciore)
Tutti Fenomeni – Valori Aggiunti (Jacopo Farina)
Marco Mengoni – Duemila volte (Shipmate & Giulio Rosati)
Le ragazze di Porta Venezia – The Manifesto (Simone Rovellini)
Siberia – Non riesco a respirare (Trilathera)
Night Skinny feat. Noyz Narcos, Marracash, Capo Plaza – Street Advisor (No Text)
Ketama126 feat. Tedua, Chris Nolan – Love Bandana (No Text, Marco Proserpio)
Mara Sattei feat. tha Supreme – Nuova Registrazione 402 (Enea Colombi)
Lucio Corsi – Cosa faremo da grandi? (Tommaso Ottomano)
Lazza – Ouver2re (Andrea Folino)

A poca distanza da Ian Curtis esce anche il videoclip di Non riesco a respirare, in attesa dell’uscita del terzo album dei Siberia Tutti amiamo senza fine, prevista per il 29 novembre.

Anche in questo caso la regia è affidata al duo Trilathera. Protagonisti del promo sono una coppia di biondissimi giovani, ripresi in intimità sotto le lenzuola bianche in un tripudio di luce e purezza fino alla svolta onirica del finale.

Credits

Diretto da TRILATHERA

Assistente regia: Mattia Biagetti
Assistente produzione: Simone Rossi
Aiuto produzione: Valerio Perifi
Trucco: Kristel Zevini

Con Artiom Ceaglei e Beatrice Simion

Trucco band: Alice Gentili
Parrucco band: Martina D’acun
Costumi band: Mirko De Propris

Prodotto da TRILATHERA

Anche settembre va in archivio con una buona dose di videoclip italiani di qualità e la playlist che vi proponiamo è alquanto variegata per registi, genere musicale, tipo di video e budget.

Si va dall’approccio minimal ma molto intenso di Uolli (Mother, per Flamingo) o di un Valerio Desirò anche protagonista e ballerino (Fantasmi, per i Santamarya), alle produzioni girate all’estero come l’interessantissimo Barrio, nuovo singolo di Mahmood diretto da Attilio Cusani, oppure l’ultima fatica di Andrea Folino, alle prese con La tua canzone di Coez.

Per quanto riguarda le presenze fisse o quasi di questa rubrica, proponiamo addirittura due lavori dei Bendo: Tommaso per Fulminacci – solito concentrato di nostalgia anni ’90, condito però da uno sforzo narrativo riuscito nel suo piccolo – e Settembre, girato per Gazzelle, forse uno dei loro lavori migliori.

Inoltre i nostri aficionados riconosceranno anche le firme di Cinepila – il collettivo catanese che ha realizzato un nuovo video per Cesare Basile, sempre nel loro stile criptico ed evocativo -, dei SANS – duo torinese che ha finalmente visto pubblicare il loro lavoro per il batterista Khompa – e di Trilathera – altro duo, che hanno illustrato il ritorno dei Siberia.

Anche a fine mese ci sono state delle belle uscite. Abbiamo selezionato infatti un altro bel lavoro di Erika Errante, che per i Pitchtorch concepisce il viaggio introspettivo di una ragazza verso la natura più selvaggia, e poi un video di tutt’altro tenore e spirito, con il punk aggressivo dei Nouccello: una piccola gemma nascosta come Piano B, diretto da Luigi Milardi e Valentina Natarelli.

Siete d’accordo con le nostre scelte o manca qualcuno?

PLAYLIST

Fulminacci – Tommaso (Andrea Santaterra, Lorenzo Silvestri)
Flamingo – Mother (Uolli)
Cesare Basile – L’Arvulu Rossu (Giovanni Tomaselli)
Mahmood – Barrio (Attilio Cusani)
Santamarya – Fantasmi (Valerio Desirò)
Siberia – Ian Curtis (Trilathera)
Khompa – Religion (SANS)
Coez – La tua canzone (Andrea Folino)
Levante – Bravi tutti voi (Jacopo Farina)
Gazzelle – Settembre (Andrea Losa, Lorenzo Silvestri)
Nouccello – Piano B (Luigi Milardi, Valentina Natarelli)
Pitchtorch – Pictures Are Going Wild (Erika Errante)

Ritornano i Siberia con un sound rinnovato – sempre molto Diaframma, meno Miro Sassolini e più Federico Fiumani, diciamo – e un singolo che celebra nel titolo Ian Curtis, cantante dei Joy Division e simbolo del post-punk se mai ce n’è stato uno. Per il videoclip, la giovane band livornese si è affidata ai Trilathera (Yuri Santurri e Daniele Tofani) e non a Bendo, come negli ultimi pur convincenti lavori Cuore di Rovo e Nuovo pop italiano.

Il duo romano ha scelto una via minimalista, affidandosi ancora una volta ad un’idea di messa in scena forte. Alcuni ricorderanno l’ottimo Hollywood Pompei dei Manitoba: lì erano le inquadrature zenitali, qui è il piano sequenza e la macchina quasi sempre fissa, limitata a pochi movimenti. Al centro dell’inquadratura troviamo Eugenio Sournia, frontman della band, che si presenta sfatto come dopo una serata di bagordi in cui è volato qualche pugno.

Lo vediamo accennare un playback mentre tre donne delle pulizie sistemano la sua stanza e gli puliscono la ferita. Eppure più che Ian Curtis, il protagonista ci ricorda i personaggi de Les amants réguliers, quei giovani sessantonni parigini di buona famiglia scesi in strada per fare la rivoluzione. Ma se lì la rivoluzione falliva, non va molto meglio in questo promo: le inservienti rimettono le cose in ordine, mentre il corpo immobile del cantante e la regia stessa accentuano l’idea di staticità. Infine si spengono le luci e, chissà, forse può ricominciare tutto da capo come se non fosse successo nulla.

Credits

Diretto da TRILATHERA
Fuochista: Rosario Ferrisi
Assistente regia: Mattia Biagetti
Assistente produzione: Simone Rossi
Consulente produzione: Alessandro Guida
Trucco: Alice Gentili
Parrucco: Martina D’acun

Con:
Giulia Zadra
Gloria Ciardi
Antonella Petrelli

Prodotto da TRILATHERA

È il duo Trilathera a dirigere la nuova clip dei Fast Animals and Slow Kids.Il loro brano Radio Radio è una specie di invettiva contro l’it pop e il suo conformismo radiofonico, qui contrapposto all’attitudine rockettara purista della band perugina: amplificatori caricati in cima ad un furgoncino Wolkswagen vecchio stampo e via in giro a lanciare il proprio messaggio in strada. Ben si adatta dunque il registro vintage, mentre colpisce l’uso delle fotografie nel montaggio, sincronizzate con le note di chitarra.

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