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Moses Sumney

Cominciamo a pubblicare le classifiche di quest’anno a partire da questa Top 20 dedicata ai video esteri a cura del fondatore di Videoclip Italia, Alessio Rosa.

Quella che segue è una classifica spudoratamente soggettiva. L’unica cosa che mi sono davvero sforzato di fare è stata di mettere quanti più generi di video possibili. Questo in termini puramente estetici: mancano infatti i video ultrapop centrati sulla figura della star di turno. In questo senso, una cosa ibrida tipo i video di Nicolas Mendez per Rosalia poteva anche starci, ma tant’è.

PS: Nei commenti ai video ho aggiunto diversi riferimenti ad altri video ugualmente meritevoli delle prime venti posizioni. Del resto anche quest’annata è andata piuttosto bene, con diversi piccoli miracoli. Dispiace davvero per chi si ostina snobbare questa forma d’arte o non ha modo di approfondirla come meriterebbe.

Cominciamo…

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Quarrel è il nuovo capitolo della proficua collaborazione tra Allie Avital e Moses Sumney, qui anche accreditato della regia. In un ranch sperduto tra le nevi, il cantante addestra un cavallo. E fino a qui è tutto chiaro, ma poi il video si inerpica in un sentiero di amore e morte morbosissimo che è puro Avital. Strepitoso finale con una ripresa aerea che rivela l’ombra del cantante: da quel punto di vista, anche lui è un cavallo.

La scultura presente nel video è No Life Lost II, di Berlinde de Bruyckere

Bianco e nero, uomo e donna, o meglio uomo e sirena. Contrasti forti e netti per il nuovo video di Moses Sumney. Come il precedente Doomed, anche Lonely è diretto da Allie Avital, una che non va certo per il sottile. Noi si apprezza.

Angosciante video diretto da Allie Avital per Moses Sumney. Doomed parte come un performance video dal taglio concettuale: il cantante in apnea in una vasca, mentre la camera in piano sequenza gli ruota attorno.

Un po’ alla volta ci viene rivelato lo spazio attorno: dapprima la performance si rivela un canto d’amore verso una donna, anche lei intrappolata in una vasca. Poi, nel finale, quando la camera si allontana, ci rivela uno scenario distopico che ricorda Matrix.

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