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Jordan Rakei

Cominciamo a pubblicare le classifiche di quest’anno a partire da questa Top 20 dedicata ai video esteri a cura del fondatore di Videoclip Italia, Alessio Rosa.

Quella che segue è una classifica spudoratamente soggettiva. L’unica cosa che mi sono davvero sforzato di fare è stata di mettere quanti più generi di video possibili. Questo in termini puramente estetici: mancano infatti i video ultrapop centrati sulla figura della star di turno. In questo senso, una cosa ibrida tipo i video di Nicolas Mendez per Rosalia poteva anche starci, ma tant’è.

PS: Nei commenti ai video ho aggiunto diversi riferimenti ad altri video ugualmente meritevoli delle prime venti posizioni. Del resto anche quest’annata è andata piuttosto bene, con diversi piccoli miracoli. Dispiace davvero per chi si ostina snobbare questa forma d’arte o non ha modo di approfondirla come meriterebbe.

Cominciamo…

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Un sonnellino sul treno che dura il tempo di una canzone. Ottolenghi è il nuovo ingenioso videoclip realizzato da Oscar Hudson, che oscilla tra sogno e realtà, tra i soliti magici trucchi in camera e il formato vhs.

Loyle Carner veste i panni del protagonista in un treno affollato, dove troviamo anche Jordan Rakei e Yotam Ottolenghi, lo chef citato nel titolo. È preso in un sogno dal quale non capiamo bene, alla fine del promo, se e come ne sia uscito, mentre la cura dei dettagli è immediatamente percepibile, ma richiede più visioni per essere davvero apprezzata.

Lo spettatore di Ottolenghi non può che uscirne un po’ confuso e inebitito, come quando ci si sveglia d’improvviso dopo una pennica, ma sicuramente affascinato dalla bellezza delle trovate di Hudson, sempre raffinate e con quel tocco magico dato dagli effetti speciali fatti a mano.

Girato con due lire, e quasi in solitaria dal regista Tom Ewbank, Eye to Eye non difetta in termini di idee. Il protagonista è Jordan Rakei, anche autore del brano, in lotta contro sé stesso: si trascina su una spiaggia freddissima, si autoseppelisce, urla contro il suo stesso riflesso. Insomma, non ci sta dentro con la testa.

Come ha raccontato il regista a Promonews: «si trattava della prima prova di recitazione fatta da Jordan e all’inizio ero preoccupato che avrebbe dovuto faticare per trasformare una delle persone più belle e gentili che conosco in uno psicopatico. Non sono sicuro di cosa questa performance dica di lui come persona, ma la sua interpretazione è molto convincente e in alcuni momenti spaventosa».

«Essenzialmente», prosegue Ewbank, «il messagggio del video è che tu puoi provare a seppellire alcuni aspetti della tua personalità, ma per quanto impegno tu possa metterci nel sopprimere certi sentimenti, non riuscirai mai davvero a liberarti di loro».

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