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Giacomo Triglia



Al di là dell’amore
è il nuovo singolo di Brunori Sas, presentato ieri da un videoclip scritto dallo stesso Brunori e diretto dal fidato Giacomo Triglia. La clip si apre su uno scuolabus in fiamme e prosegue con una camminata parallela tra il Brunori di oggi e il Brunori bambino.

 

Quando il brano aumenta la carica emotiva e la voce si fa più graffiante, la stessa scena si ripete, ma ora non c’è nessun bambino, anzi, là dove c’era divertimento e comunione ora c’è solo devastazione e violenza. Davanti a questa metafora del presente, Brunori reagisce facendosi battezzare da un gruppo di bambini.

Il video ha la sua forza e arrichisce il testo del brano e si fa apprezzare anche per la fotografia di Edoardo Bolli, sempre una garanzia. Al di là della citazione da Paris, Texas, la clip soffre la somiglianza con alcune scene e alcuni effetti speciali di Barefoot in the Park, recente video di James Blake e Rosalia.

Credits

Scritto da Dario Brunori
Regia: Giacomo Triglia
Produttore: Antonio Giampaolo per Maestro Production
Direttore della fotografia : Edoardo Bolli
Organizzatore Generale: Nunzio Paolo Russo
Interpretato da Dario Brunori, Maycon Magnani e Nicola Brunori
Montaggio: Dario Brunori e Giacomo Triglia
Styling per Dario Brunori: Nick Cerioni
Costumi: Valentina Di Geronimo
Scenografo: Alessandro Iacopelli
Trucco/Parrucco: The Beauty Keys
Color Correction: Rosario Balistreri
Ass. Regia: Simone Albano
Vfx: Valerio de Vita, Gianmaria Di Donato
Macchinista: Raffaele Prejanò
Attrezzista: Aldo Antonucci, Alex Voglino
Ass. Operatore: Niccolò Vitagliano
Aiuto Operatore: Lorenzo De Marco
Data Manager: Matteo Aloisi
Ass. Produzione: Marzio Pulcini
Catering: Make Green
Backstage: Arturo De Rose
Maestro Team: Federica De Carlo, Giammario Deramo

Figurazioni: Igor Pedrotto, Maverick Lo Bianco, Roberto Mercurio, Salvatore Costa, Cristian Moroni, Federica Guzzon, Emma Marino, Simone finotti, Marilena Amodeo, Gioia Manduzio, Noemi Pascale, Samantha Centra, Oleksandra Soloviova, Alessia Arpaia, Andrea Piscitelli, Simone Previtali, Francesca Barile, Alessio Proietti, Corrado Bianchi, Alessia Baldazzi, Flavia Carnevale

Thanks:
Matteo Zanobini e Stefania Bonomini per Picicca, Jacopo Pesce e Lucio Schirripa per Island Records, Beniamino Giampaolo, F.lli Cartocci, Consorzio Monte Gentile, Maurizio Barbetti, Agenzia Beremberg, Fabio Pappagallo, Simona Marrazzo, Ester Apa, Alessia Castiglioni, Marco Giacomantonio, Mirella Nania

 

Dopo la partecipazione all’ultima edizione di Amici, Tish esce con il primo singolo e primo videoclip, affidato a Giacomo Triglia che con le pop star uscite dai talent ci ha fatto una carriera (vedi alla voce Francesca Michielin).

La clip di Try to C è quasi interamente girata in piano sequenza, che certo non difetta di dinamismo, con chroma key e altra effettistica esibita di fronte alla camera. Un video ben incentrato sulla cantante, che ne trasmette la carica e la personalità e si lascia guardare. Prodotto da Borotalco.tv

Si è conclusa ieri sera la dodicesima edizione di X Factor Italia. Senza troppe sorprese, ha vinto Anastasio, giovane rapper di Meta di Sorrento, il cui inedito La fine del mondo è già disco d’oro. Per quanto il format, il presentatore e giudici stiano dando preoccupanti segni di invecchiamento e/o totale inutilità (vedi Lodo Guenzi), mostrando il fianco ai segni del tempo, X Factor 12 ha avuto il pregio di proporre brani e stili musicali affatto scontati.

In questo speciale, ci concentriamo su uno spin-off del programma, ovvero i videoclip degli artisti arrivati fino alla semifinale. A incuriosirci è stata la scelta dei registi, per niente banale. La Fremantle, casa produttrice del programma, ha chiamato a sé Giacomo Triglia, Uolli, Bendo e Ground’s Oranges, che già conosciamo bene, oltre a Ludovico Di Martino ed Edoardo Palma, meno abituati al format ma già registi di un lungometraggio ciascuno.

Prima di procedere ad una breve analisi dei video, è doverosa una premessa. Dalle informazioni di cui siamo venuti a conoscenza, le condizioni di lavoro non sono state ideali, questo per usare un eufemismo. Oltre a dei budget ridotti – pare tra i 4 e i 9 mila euro -, le tempistiche della produzione quasi certamente non hanno permesso agli autori di esprimersi come avrebbero voluto.

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Incontrare una ragazza al luna park, provarci anche in maniera sciocca, girare insieme tra le attrazioni e alla fine conquistarla con una serenata sotto casa. Sembra una classica love story quella girata dall’ormai veterano Giacomo Triglia con protagonista Fadi ovvero Thomas O. Fadimiluyi, cantante italo-nigeriano al suo secondo singolo dopo Cardine.

Ma a volte basta un po’ di insicurezza, un momento di incertezza e quello immaginato in maniera così vivida si rivela solo una fantasia che avrebbe potuto realizzarsi, lasciando il rimpianto di non aver saputo cogliere l’attimo. Un attimo che se ne va.

Giacomo Triglia (leggi qui la monografia) mette a segno anche un video per Ligabue che, nonostante gli anni passino per tutti, rimane un peso massimo del pop italiano. E riesce a farlo senza snaturarsi, anzi proseguendo nel solco dei lavori narrativi realizzati per Boosta e Brunori Sas.

In questo promo, il riferimento di fondo è Ricomincio da capo, con il protagonista intrappolato in un loop temporale «al limite dei sogni». Nella love story lungo cui si evolve l’intreccio si riverberano le vibrazioni di 1993, dove Triglia rifaceva il Gondry di Eternal Sunshine of the Spotless Mind.

In modo diverso, Triglia aveva continuato il suo discorso autoriale anche nel recente La La La di Renzo Rubino, dove appaiono con evidenza diversi motivi della sua poetica.

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