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Ft. Langley

Anni Ottanta, un allucinatorio pomeriggio di svacco totale davanti alla televisione, fra birre, sigarette e patatine (tutte brandizzate con i nomi degli autori: le lattine sono Ralph Light, i tacos Harrison Extra, le cicche Langley filtered).

Il protagonista, splendidamente interpretato da Doug Patton, dopo aver ingollato un ingente quantità di birra comincia a vedere gli oggetti cantare Your Girl. Ne rimane completamente rapito, tanto da recarsi al supermercato a fare una nuova scorta. Qui ci sarà spazio anche per un intermezzo narrativo, subito prima del finale dal crescendo visionario.

 

 

Un bel quadrettino di alienazione in questo non-troppo-futuristico video che gli Ft. Langley (aka William Wilkinson e Oliver P.D. Brooks) hanno diretto per gli Slow Leaves. In un estenuante ralentì, seguiamo il protagonista in diverse situazioni: prima a zonzo in quello che sembra un museo di arte contemporanea, pieno zeppo di gente vestita di colori primari – tanto che sembra quasi un quadro di Mondrian – poi ai giardini, in palestra e infine in una discoteca.

Nel mezzo anche una parata militare nordcoreana, appositamente modificata con After Effect per sostituire il volto di Kim Il-Sugn con quello di Donald Trump.

L’effetto straniante è acuito dall’apparente controsenso fra la tematica del video e il genere musicale. Si tratta di un effetto ricercato, come hanno spiegato gli Ft. Langley a Boooooom:

Ci piace provare a trovare temi insoliti per le canzoni su cui lavoriamo. Molto spesso i diversi generi musicali hanno dei temi visivi corrispondenti con cui vengono associati, il che alla lunga diventa noioso. Infatti, solitamente non si mette insieme la musica folk con la fantascienza surreale, ma è molto più interessante andare contro le convenzioni

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