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Alberto Mocellin

Elegantissimo video firmato da Acquasintetica (Gianvito Cofano e Alberto Mocellin, aka Balto) per Certi giorni di Ernia. Il duo è riuscito a trovare un perfetto equilibrio tra il playback e la narrazione che, rarefatta e misteriosa, fa da metafora alle lyrics. Brillante anche l’entrata in scena di Nitro, mentre la vasca piena d’ora su cui si conclude la clip non può che ricordare uno dei migliori videoclip dell’ultimo decennio.


20) Ministri – Fumare (Marcello Calvesi)
I Ministri hanno deciso di omaggiare l’unico pezzo rimasto fuori dall’ultimo disco con un videoclip capace di donare al tutto una dignità propria, un vero e proprio omaggio al cinema noir anni ’40, mettendo in scena probabilmente il miglior bianco e nero del 2018. Marcello Calvesi viene dal mondo del cinema e si vede (è stato aiuto regia in Non essere cattivo di Claudio Caligari e in due film di Cosimo Alemà), essendo entrato però nella scuderia di Borotalco.tv (casa di produzione video piuttosto importante) sentiremo ancora parlare di lui prossimamente. (AF)



19) Subsonica – Respirare (Donato Sansone)
Forse il 2018 sarà l’inizio di una collaborazione lunga e proficua, ovvero quella fra la storica band torinese dei Subsonica (da sempre molto attenti e desiderosi di sperimentare in campo audiovisivo) e Donato Sansone, regista eclettico con una predilezione per gli effetti digitali, i videoritocchi ed un certo gusto artistico, come ampiamente dimostrato in Respirare e Bottiglie rotte. (AF)



18) Gazzelle – Tutta la vita (Jacopo Farina)
Tutta la vita rappresenta la summa del discorso (est)etico che Jacopo Farina ha portato avanti quest’anno con video anche molto diversi come Le Muse per Francesco De Leo o Jesse James e Billy the Kid per i Baustelle (ma possiamo metterci dentro anche Turbo/Attraverso lo specchio di Cosmo del 2017). Dentro il club di questo videoclip, quello che va in scena è un ritratto generazionale e sociale: un milieu multietnico, sessualmente aperto e un po’ decadente. (AR)



17) Gigante – Tempesta (Balto)
Alberto Mocellin, vero nome del videomaker Balto, quest’anno si è dato parecchio da fare, sia in solitaria sia in coppia con Gianvito Cofano (come collettivo Acquasintetica, autori tra le altre cose del notevole Balloon per gli Inude).  Tempesta girato per il cantautore pugliese Gigante rappresenta la sua produzione migliore, una bella storia dal taglio cinematografico, con un protagonista perfetto per il ruolo. Sicuramente nel 2019 lo rivedremo in azione, da solo o come collettivo poco importa. (AF)



16) Sorrowland – Facebook (Danilo Bubani)
Il collettivo artistico Sxrrxwland è uno dei progetti più interessanti del 2018, che unisce musica, illustrazione, fotografia, fashion design e styling. In tutto questo il video di Facebook girato da Danilo Bubani dello studio creativo Land HO è un perfetto biglietto da visita: le location minimali, i colori freddi e le luci al neon riescono a trasmettere in maniera chirurgica le sensazioni volute, definendo in pochi minuti l’universo della band e i suoi contorni visivi.

Un’annata piuttosto impegnativa anche per lo studio romano di Bubani, autori del divertente Missili per Frah Quintale, di Fantino per Capibara e di Martelli per Gazzelle. (AF)

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Alberto Mocellin in arte Balto, è un videomaker membro del collettivo AcquaSintetica, che nel giro di pochi giorni ha rilasciato due videoclip molto diversi tra loro, ma entrambi degni di nota. Il primo è Sequencer, realizzato per la band leccese Le Scimmie sulla Luna, un lavoro incentrato sugli occhi e sul viaggio psichedelico che si sviluppa a partire da essi, mostrando «una strada fatta colori, musica e forme, dove non esistono le dimensioni o il tempo ma un continuo fluire e trasformarsi», come dichiarato dal gruppo sui loro profili social.

La clip consiste in un intelligente close-up su tutta una serie di iridi a cui vengono gradualmente sovrapposte miscele di colori create con la tecnica dello swirling, dando l’idea di assistere alla scoperta di universi lontanissimi, che ricordano ora lo spazio profondo ora le foto al microscopio.

Tempesta, la clip realizzata per accompagnare l’omonimo singolo del cantautore pugliese Gigante, racconta invece una vera e propria storia, in maniera decisamente cinematografica: il protagonista è un uomo che sembra svolgere una doppia vita, come tanti serial killer del grande e piccolo schermo. Di giorno lo vediamo vestito di tutto punto in giacca e cravatta affrontare la quotidianità lavorativa, la notte invece indossa un sinistro impermeabile e si aggira per i boschi con uno strano oggetto contundente.

L’originale idea alla base del promo diventa lampante quando verso la fine si palesa l’elettrizzante passione dell’uomo, che non è uccidere giovani coppiette in intimità, ma infilarsi in mezzo alle tempeste per collezionare fulmini, ricollegandosi così al titolo del brano.

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