Classifiche 2018: La TOP 20 – ESTERO di Alessio Rosa



5 – A. Chal feat. A$AP Nast – Cuanto (Dexter Navy)

Controdocumentario sulla miseria, la disperazione, la violenza delle periferie sudamericane. Dexter Navy lascia che Cuanto appaia nei primi istanti come un lavoro di denuncia come ce ne sono molti, ma lentamente cambia registro, passando dalle scorribande gavrasiane ad un tono tutto suo, ottenuto soprattutto grazie all’uso degli effetti speciali e di un montaggio brusco e rapidissimo. Un crescendo visionario e violento, che si chiude però in maniera dolcissima e commovente nel mezzo di una natura incontaminata.


4 – Loyle Carner feat. Jordan Rakei – Ottolenghi (Oscar Hudson)

Oscar Hudson è probabilmente il miglior regista di videoclip fra quelli frequentemente in attività. Godiamocelo finché dura: Ottolenghi è un altro lavoro gondrianissimo, dove un viaggio da pendolare diventa un trip sorprendente, con quei tocchi di magia analogica cui il britannico ci ha abituati. Delicato e in fondo solare, come il brano del resto, il promo lascia lo spettatore un po’ inebetito, come dopo una pennica pomeridiana.

E non vanno dimenticati certo anche gli altri stupendi lavori realizzati da Hudson quest’anno: Holy Ghost per gli Young Fathers, in cui giochicchia con una videocamera termica di sorveglianza (per quel tocco di inquietudine specificamente hudsoniana); e il doppio video con annesso doppio trip incrociato per Col3trane, cioè Fear and Loathing + Britney.