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Kevin McGloughlin

Cominciamo a pubblicare le classifiche di quest’anno a partire da questa Top 20 dedicata ai video esteri a cura del fondatore di Videoclip Italia, Alessio Rosa.

Quella che segue è una classifica spudoratamente soggettiva. L’unica cosa che mi sono davvero sforzato di fare è stata di mettere quanti più generi di video possibili. Questo in termini puramente estetici: mancano infatti i video ultrapop centrati sulla figura della star di turno. In questo senso, una cosa ibrida tipo i video di Nicolas Mendez per Rosalia poteva anche starci, ma tant’è.

PS: Nei commenti ai video ho aggiunto diversi riferimenti ad altri video ugualmente meritevoli delle prime venti posizioni. Del resto anche quest’annata è andata piuttosto bene, con diversi piccoli miracoli. Dispiace davvero per chi si ostina snobbare questa forma d’arte o non ha modo di approfondirla come meriterebbe.

Cominciamo…

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Ogni video di Max Cooper è un’opera d’arte. Il producer londinese cura sempre con attenzione le sue uscite video – ha addirittura un suo canale Vimeo – lavorando a stretto contatto con il regista di turno. Si tratta sempre di lavori fortemente concettuali, vicini alla videoarte, talvolta completamente astratti. Quasi sempre delle nerdate clamorose.

Per Lovesong, ha collaborato con Kevin McGloughlin, che aveva già diretto il video di Waves. A partire dal tema del brano – l’amore, inteso come amore per la specie umana in generale – i due hanno deciso di concentrare il video sulle «immagini del volto umano». È stato poi lo stesso McGloughlin ad avere l’idea di «mettere in piedi una piattaforma che consentisse agli spettatori del progetto di inviare le loro stesso foto», come rivela lo stesso Cooper sul suo profilo Vimeo.

Il regista e animatore irlandese le ha poi rielaborate digitalmente in un montaggio incessante e psichedelico. «È stata una grande esperienza di collaborazione», afferma McGlouglin, «e anche se alcune immagini sono meno evidenti di altre, tutte quante sono state utili e importanti nel risultato finale. Quando Max mi ha detto della sua visione per Lovesong, “amore per la specie”», proseuge, «ho subito avuto l’idea di includere persone e momenti reali nel video […] Questo video è come una cartolina per me. Qualcosa per tutte le persone coinvolte».

 

Impossibile scindere il lavoro musicale di Max Cooper dalla sua costante ricerca visiva. Lo testimonia tutta la sua videografia, cui si aggiunge ora la collaborazione con l’irlandese Kevin McGloughin. Il video di Resynthesis, in particolare, è direttamente ispirato ai «viaggi su treni ad alta velocità».

«Volevo mostrare la transizione dalla nostra normale esperienza del tempo ad un passato allungato (streched out, ndt)», spiega Cooper, «come una struttura fisica vista da una prospettiva alternativa, al di fuori della dimensione in cui siamo solitamente costretti».

«La mia aspirazione», racconta invece il regista, «era qeuella di creare un viaggio per lo spettatore, un passaggio attraverso lo spazio e il tempo, nel tentativo di rappresentare il tempo come una struttura dimensionale. Ho cercato di dare vita al tempo come si trattasse di un componente solido», continua McGloughlin, «un tentativo di intravedere l’idea che il passato esiste ancora, seppure in una forma distorta, allungata…».

I diversi effetti utilizzati nella realizzazione del video sono stati ottenuti sia in camera che in postproduzione, utilizzando sia fotografie che riprese in tempo reale, effettuate a Dublino.

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