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Ian Pons Jewell

Fortuna che Ian Pons Jewell continua a fare videoclip. In questo 6am girato per Beardyman, l’eclettico regista britannico ci porta a lezione di plot twist per videoclip con ben due colpi di scena da what-the-fuck semplicemente clamorosi. E il tutto senza farsi mancare un ottimo finale comico. Ma insomma, non ha nemmeno senso stare qui a spiegare il videoclip di un cocainomane a cui si allunga il naso…

Fa un caldo bestiale nel video di Natural Born Killers (Ride for Me) di James Messiah, tanto che vediamo un personaggio friggere un uovo sull’asfalto, altri che cercano rifugio dentro un freezer, scene di nudismo, altri in preda a spasmi come fosse danza contemporanea e infine chi proprio si scioglie al sole (ma in realtà è l’umidità…). Diretto da quel geniaccio di Ian Pons Jewell.

 

L’interessante videografia di Sevdaliza si arrichisce di questa riuscita collaborazione con Ian Pons Jewell. Hear My Pain Heal – produzione italiana, si vedano i titoli di coda – «è difficile da spiegare in termini narrativi», affermano regista e cantante a The Fader, «risultando più simile ad un allucinazione o ad un sogno».

La prima parte del video, pur ricca di mistero, qualche elemento narrativo lo propone: si pensi alla scena principale, con la cantante e il cadavere di un uomo di cui non c’è dato vedere il volto. Nella seconda metà entriamo però con decisione in un terreno più surreale/concettuale, anche grazie all’uso di effetti speciali. Il promo si conclude con Sevdaliza finalmente alle prese con il playback: lei si aggira per la villa completamente nuda, come fosse una sonnambula.

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