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Francesco Lettieri

Paracetamolo è il nuovo promo di Calcutta diretto da Francesco Lettieri, genere video col freak. Un uomo vive in una casa sotto la tangenziale, si innamora di una barista altissima e canta al karaoke più triste del mondo. Qui la musica farà viaggiare l’immaginazione dell’innamorato, che si vedrà a Procida in vacanza con l’adorata barista.

Una trilogia per Liberato. Je te voglio bene assaje racconta infatti la stessa storia di Introstreet, ma da un altro punto di vista, quello della ragazza. A loro volta, questi due video sono il seguito di Tu t’e scurdat’ ‘e me.

Si tratta in fondo di un melodrama, il buon vecchio melodramma. I due innamorati sono di estrazione sociale diversa, frequentano posti diversi, gente diversa e così via. I due video non a caso si concludono sul lungomare, il 9 maggio (luogo e data del futuro concerto dell’artista, il primo a Napoli, ndr) con entrambi i protagonisti in compagnia di un altro partner: per quanto ci provino, per quanto si amino, non possono stare insieme poiché affiliati a corpi sociali in conflitto.

Il racconto focalizzato sulla ragazza, rappresenta inoltre l’opportunità per Lettieri di esplorare altre parti di Napoli, proseguendo nel suo lavoro di “mappatura” della città partenopea che fino ad ora rappresenta il fulcro della videografia di Liberato. In questo, la storia d’amore risulta quasi come la metafora delle contraddizioni irrisolvibili della città.

Intostreet è il sequel di Tu t’e scrudat’ ‘e me, dove ritroviamo gli stessi personaggi un anno dopo. La coppia che si formava in quel video, oggi non esiste i più, ma i due ancora si cercano tra un messaggio vocale e l’altro. Francesco Lettieri gioca ancora con le false aspettative, illudendo lo spettatore circa il prossimo passo della trama – un po’ come in Orgasmo, clip girata per Calcutta -, con un ultimo twist plot davvero convincente.

Al di là del divertente gioco di referenze interne (la storia raccontata si conclude il 9 maggio), la parte narrativa è inframezzata come sempre dalle apparizioni del misterioso Liberato, la cui identità continua a rimanere celata. E come sempre anche Napoli e il suo paesaggio sono esaltati, soprattutto con scorci inediti o comunque meno stereotipati, senza però negarsi qualche splendida inquadratura da cartolina.

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