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Submission

Guidare Da Te è diretto da Emiliano Neroni e Fabio Cotichelli per Mille Punti, cantautore milanese che si muove tra Italo Disco e New Wave, tra It Pop e psichedelia. Riferimenti qui centrifugati e riporposti attraverso un surreale revival degli anni Settanta, messo in scena tra capannoni abbandonati e serre in disuso, circondate da piante marcite.

I quadretti grotteschie e assurdi creati dal duo di registi sembrano degli editoriali di moda andati male, dove tutti sono improvvisamente impazziti. Si contano una manciata di gag visive ben riuscite e diverse scene impattanti, ma questa carrellata di assurdità manca forse di uno sviluppo, di un crescendo che avrebbe dato quel quid in più.

Credits

Regia: Emiliano Neroni & Fabio Cotichelli

con
MILLE PUNTI – Matteo Castellani – Greta Russi – Alessandro Negri -Ann Jennifer Tiamzon – Camilla Serra – Silvia Spagliardi – Domenico Finizio – Giulia Agatea

Produzione: Orsola Sofia Giunta – Giulia Agatea – Ilaria di Piero
Styling & costumi: Giovanna Dardano – Agnese Rabatti
Make-up & hair: Silvia dell’Olio
Camera: Emiliano Neroni
Catering: Cristina Mascherpa

Si ringraziano: Obiettivo Garden – Ruggero Zuliani – Sugo Design – Martina Fabris


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I film del leggendario Studio Ghibli di Hayao Myazaki vanno in onda mentre uno storia d’amore si consuma nel primo videoclip del duo Levriero del Galles. Il regista Pietro Bettini gioca soprattutto con le luci naturali, tanto negli interni con alcuni controluce molto eleganti, quanto con gli esterni, spesso girati al tramonto o all’alba (lo stesso vale per il playback che così ben si amalgama alla narrazione, comunque rarefatta, incentrata sui due innamorati).

Credits
Scritto e diretto da Pietro Bettini
DOP/Camera: Arti Merdov
Attori: Lo Quace, Daniele Pieve, Antonio Verlino, Riccardo Zanin


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La quotidianità dell’alzheimer, in un video scarno, esteticamente dimesso, semplicemente teso a restituire la vita in presa diretta. Protagonisti di Altrove sono infatti Marco Annichiarico, membro e autore dei testi della Turi Mangano Orchestra, e sua madre Lucia, di cui si prende cura da tre anni.

Su idea del regista Emanuele Torre, le riprese sono state eseguite con uno smartphone dallo stesso Annichiarico. Il regista ha cercato così di stare ancora più lontano dalle immagini, ottenendo «meno filtri possibili, meno passaggi possibili per un’immagine che rimanga più vera possibile».


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Non c’è niente che cementi una relazione d’amore più che fare una rapina in banca insieme. Questa in pratica il punto portato avanti da Rodica, videoclip semplice che, seppure con qualche cliché, ben racconta la quotidianità di una giovane coppia. Il plot twist arriva un po’ telefonato, ma ci sta. Giusto anche ricordare che la regista Valentina Cipriani – qui anche nelle vesti di sceneggiatrice – si è formata come fotografa musicale, lavoro grazie al quale aveva già collaborato con i Cara Calma, e solo da un anno si sta cimentando con la regia.


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Doppio remix e doppio videoclip per i Marti, due storie che si intersecano con un medesimo protagonista. Nella prima rielaborazione del brano Vicious Games, ad opera di Matteo Cantaluppi, ci ritroviamo in un bosco misteriosa, in una notte buia, dove il frontman dei Marti (Andrea Bruschi) è inseguito da una misteriosa figura femminile. Per fuggire costruisce una strana porta dimensionale che lo teletrasporta nel secondo videoclip (con il remix a cura di Uncle Dog), girato invece dentro un sinistro museo di storia naturale.

«Ho abbracciato da subito quest’operazione di dare un volto alle due rivisitazioni diversissime del medesimo brano dei Marti», afferma la regista Erika Ferrante. «Volevo che ci fosse una cornice cinematografica e una continuità non soltanto narrativa», proseuge, «e sono stati proprio gli arrangiamenti a fornire la chiave di lettura, che guida il protagonista (Andrea Bruschi) in una sorta di loop che connette un video all’altro. Lavorare con un attore professionista come Andrea mi ha permesso di focalizzarmi maggiormente sul lato cinematografico, interpretando i video come due trailer di uno stesso film mai realizzato».


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