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Meglio del mese

Eccoci di nuovo al consueto recap mensile, dove la nostra esigente selezione quotidiana si assottiglia ulteriormente per offrirvi solo il meglio del meglio. Per ottobre, abbiamo scelto 15 video che spaziano fra generi e stili completamente diversi, a testimonianza della ricchezza e varietà espressiva che i videomaker di tutto il mondo sono in grado di proporci.

Non abbiamo però la pretesa di essere esaustivi: questo mese è stato particolarmente impegnativo e abbiamo faticato a seguire la stretta attualità delle uscite videomusicali. Per motivi di tempo non siamo riusciti a condividere diversi video meritevoli ed è pure probabile che qualcosa di importante ci sia scappato. Nel qual caso, cercheremo di rimediare nei prossimi giorni.

Ad ogni modo, vediamo con ordine cosa propone la nostra playlist ottobrina, a cominciare dalla laccatissima, ma ironica St. Vincent che con Los Ageless ha cambiato sì regista (è diretto da Willo Perron), ma ha seguito il solco estitico del precedente (e più riuscito) New York, mettendo alla berlina l’ossessione hollywoodiana per la giovinezza e la cura estetica.

Andarci piano col botulino

Dal pop (ma solo teorico: poco più di un milione di visualizzazioni in un mese per la cantautrice statunitense) ci muoviamo verso altri lidi. Parliamo di opposti: Dreamers vede Guillame Caignard e Virgile Texier affrontare gli amori adolescenziali con gli strumenti propri dei giovani protagonisti e così la meta-storia si sviluppa a colpi di snapchat e whatsapp, con ratio rigorosamente verticale; mentre Patrick Mason dirige con delicatezza e un taglio narrativo classico il dramma della terza età al centro di Sunscreen per Ira Wolf.

Ma a volte gli opposti possono ritrovarsi nello stesso video: come nell’ardito lavoro di Daniel Eceolaza, che ha fuso hip-hop e flamenco per SE / MI di Kid Simius feat. Kevin Colt, sicuramente uno dei lavori più interessanti del mese. In un certo senso, gli opposti si incontrano sotto forma di musical storico anche in Biggest Curse: la sudafricana Amy Allais torna sui tempi drammatici dell’apartheid, visto con gli occhi di un bambino nero, figlio di una domestica che, con gesti naturali e innocenti, mette in pratica una vera e propria forma di ribellione.

Flameno e Hip-Hop: chi l’avrebbe mai detto che poteva funzionare?

Sul fronte action, abbiamo due inseguimenti: dal gangster movie, diretto dal solito scatenato Romain Chassaing per Dizzee Rascal, una specie di giro del mondo in 80 chirurgie plastiche facciali, al what-the-f**k a colpi di coniglietti diretto da The Sacred Egg per Royal Blood. Notevole e pieno d’azione, ma con un taglio decisamente psicologico, anche il coming-of-age spettacolare diretto da Loic Andrieu per i KCPK: «la fine dell’innocenza» tra effetti speciali e citazioni alte.

Tra i video “esplosivi” quello più convincente arriva però dalla Olanda: Michael Middelkoop figura l’ira femminile – c’è di mezzo un cuore spezzato dal cantautore Midas – attraverso ripetuti zoom out che ritornano sempre al punto di partenza. Nel mezzo, si scatena la folle immaginazione omicida che la bionda protagonista cerca di tenere sotto controllo.

Mai fare arrabbiare una bionda

Spettacolare, ma più compassato nel ritmo e politico nel contenuto, il lavoro del nostro Marco Prestini per Tierra Whack. Il mumble rap – cioè il rap senza parole, ridotto ad uno sbiascico senza senso – diventa una seduta dal dentista. Questi stamperà un bel sorrisone sulla faccia della rapper, con più di qualche riferimento a certe pietre miliari degli anni Novanta (da Black Hole Sun dei Soundgarden, agli Skunk Anansie millenaristi di Lately). Il promo si distingue per la cura dei dettagli e la gestione dei tempi, con la svolta conclusiva del video tesa ad acclarare il significato politico dell’opera, lasciando scolpito un forte senso di angoscia sullo spettatore.

Angoscia che pervade anche il lavoro di animazione che abbiamo selezionato questo mese. Si tratta di un cartoon fantascientifico in stile anni Cinquanta, diretto dal francese Ugo Bienvenu. Dolly.Zero per Antoine Debarger non solo sposa alla perfezion i synth retrofuturisti dell’arrangiamento, ma conduce lo spettatore in un mondo inquientante dove dei cloni apparentemente felici ripetono all’infinito delle istruzioni che insensate.

Amore e violenza

E infine, l’intimismo. Quello dei protagonisti di Break My Senses, ad esempio, e quello dei registi Grant Singer e Young Replicant. Il primo, un lavoro diretto da Oleg Trofim per il cantautore moscovita Sirotkin, è un racconto generazionale e caleidoscopico; frammentario, ma coinvolgente; un trailer  emotivo, per così dire, in bilico tra amore e violenza, candore e brutalità.
Gli altri sono invece dei lavori estremamente personali proposti questo mese da due registi affermati e dallo stile consolidato. Singer ha proposto un trittico sconclusionato (nel senso buono del termine), inventivo e radicale in alcune scelte di messa in scena, girando Don’t Know Why per la sua band preferita, gli Slowdive. Young Replicant ha invece portato in video il suo stile fotografico, abbandonandosi ad una sinfonia di acqua e luce in 16mm, fatta di frammenti di vita quotidiana (Living, appunto) dove con delicatezza si innestano motivi surreali. Tu chiamala, se vuoi, poesia.

Agosto va in archivio con almeno 18 bellissimi video, selezionati per voi nella playlist qui sopra. Come a luglio, anche negli ultimi 31 giorni Jay-Z ha esagerato con ben tre bellissimi video: Aidnis, diretto da Mark Romanek, MaNyfaCedGod, diretto dal nostro Francesco Carrozzini e Moonlight diretto da Alan Yang. Abbiamo scelto di inserire quest’ultimo, il più interessante ed originale con il suo Friends con cast di colore.

Jay Z – Moonlight (Alan Yang)

Grandi Maestri. Nonostante abbiano già dato moltissimo alla videomusica, Floria Sigismondi e Joseph Kahn continuano a regalarci autentiche perle. Bellissimo lavoro dell’italo-canadese per Alice Glass (Without Love) e altrettanto fa Kahn per Taylor Swift. Il suo Look What You Made Me Do si gioca il trono come iconic video del mese assieme all’attesissimo ritorno di St. Vincent, inquadrata con estrema cura da Alex Da Corte. Per quanto riguarda i video iconici al femminile, per gli allergici al mainstream, da registrare anche la solita disturbante Allie Avital: in Fingers per gli Hundred Waters, ha pensato bene di ricoprire Nicole Miglis di insetti.

Alice Glass – Without Love (Floria Sigismondi)

Animazione. Da segnalare due lavori ibridi, che mescolano animazione e live action in maniera molto diversa – Black Bird di Eddie Beatz (regia di Haonan Wang) e Do It try It di M83 (David Wilson) -, senza dimenticare il bel promo coi pupazzetti in stop motion realizzato da Joseph Wallace per gli Sparks.

Poi una sequela di outsider e di lavori fuori da ogni logica: dal patricidio di Son (Philippe Grenier per Beyries) alla famiglia mimetizzata di Neighbors (Johnny Look per i Grizzly Bear), senza dimenticare il matrimonio strambo di Shine a Light (Neil Ferron), le modelle deformi di Gilligan (Nadia Lee Cohen per DRAM), la metafora della cocaina nel nuovo video dei Mastodon (Steambreather, diretto da Essy May, Stevie Gee) e il linguaggio dei fiori di Forest Swords – Raw Language (Sam Wiehl).

Forest Swords – Raw Language (Sam Wiehl)

Per quanto riguarda l’Italia, questo mese c’è piaciuto il video di Mecna, ma in playlist ci finisce il lavoro di Gianluca Minucci, triestino di stanza a Los Angeles, con il suo mondo in fiamme per Funeral Pyre dei Phantogram.

Se proprio dobbiamo scegliere, il podio di questo mese è composto dal jet-lag surreale di King Krule (Czech One, diretto da un ispiratissimo Frank Lebon), le cronache dal ghetto di Tempation (co-diretto dal rapper Joey Bada$$ assieme a Nathan Smith) e il dolcissimo video che i DANIELS hanno diretto per i loro amici Manchester Orchestra: The Sunshine è l’ennesima dimostrazione dell’inventiva del duo britannico.

King Krule – Czech One (Frank Lebon)

Manchester Orchestra – The Sunshine (DANIELS)
Grizzly Bear – Neighbors (Johnny Look)
Eddie Beatz – Black Bird (Haonan Wang)
Alice Glass – Without Love (Floria Sigismondi)
Jay-Z – Moonlight (Alan Yang)
M83 – Do It Try It (David Wilson)
Beyries – Son (Philippe Grenier)
Shabazz Palaces – Shine a Light (Neil Ferron)
Joey Bada$$ – Temptation (Nathan R. Smith, Joey Bada$$)
Forest Swords – Raw Language (Sam Wiehl)
Taylor Swift – Look What You Made Me Do (Joseph Kahn)
King Krule – Czech One (Frank Lebon)
Phantogram – Funeral Pyre (Gianluca Minucci)
St. Vincent – New York (Alex Da Corte)
Mastodon – Steambreather (Essy May, Stevie Gee)
DRAM feat. A$AP Rocky, Juicy J – Gilligan (Nadia Lee Cohen)
Sparks – Edith Piaf (Said It Better Than Me) (Joseph Wallace)
Hundred Waters – Fingers (Allie Avital)

Nonostante il consueto rallentamento produttivo estivo, anche luglio ci ha regalato un discreto numero di bei videoclip. Dalla nostra selezione quotidiana, ne abbiamo estratti ben 23. A farla da padrone sono due grandi nomi della musica contemporanea: Jay-Z (questo mese ha pubblicato quattro video, ne abbiamo scelti tre) e Mick Jagger, con due singoli a sorpresa e accompagnati da dei promo all’altezza.

Continua a colpirci positiviamente la produzione di animazione: da Opal Waltz di Vincent Tsui a Semblance di Annalotta Pauly e Yan Dan Wong, ai collage ibridi dei Washed Out, che hanno stupito con due bellissimi lavori quali Burn Out Blues e soprattutto Floating By.

Washed Out – Floatin By (Drew Tindell)

Il mese ha visto anche il ritorno di alcune collaborazioni importanti: Jain ha affidato Dynabeat alle mani dei fidati Greg et Lio, mentre il più recente sodalizio tra Ghostpoet e Zhang+Knight ci ha regalato un nuovo quadro distopico con Freak Show. La più convincente rimane però la collaborazione tra gli Alt-J e Young Replicant: il nuovo singolo Deadcrush non raggiunge le vette del lavoro precedente, ma rimane fra i momenti migliori del mese. E di ritorno si tratta anche per Sherif Alabede, che ritorna sui suoi mortiferi passi con Fall Together.

Per quanto concerne l’Italia, abbiamo selezionato due video: il piano sequenza con cui gli Younuts hanno elegantemente illustrato Le luci della città di Coez, e la parodia dei tormentoni estivi in Estate Dimmerda di Salmo, diretto da Andrea Folino e Johnny Fart.

Jain – Dynabeat (Greg et Lio)

E poi molto altro ancora. Sul piano delle star abbiamo una mai così disturbante Selena Gomez, oltre a Kendrick Lamar e Rihanna sull’orlo del precipizio, in precario equilibrio tra poesia e trash. E, a proposito di trash, il nuovo video di Nabil merita di essere segnalato.

Sul piano degli outsider andiamo dalle femministe arabe riprese da Jessy Moussalem per i libanesi Mashrou’ Leila, al malinconico nuovo singolo di Alskan Tapes (due inquadrature due dirette da Eliot Rausch), fino alla coreografia di un’ispiratissima Olivia Norris in Mercy Seat dei Wovoka Gentle.

Wovoka Gentle – Mercy Seat (Olivia Norris)

Ma se proprio dobbiamo scegliere, forse il meglio del meglio di questo mese ce l’hanno regalato Hercules & Love Affairs: Omnion diretto da Crowns & Owls è un autentico piccolo capolavoro di sconfinata ambizione, tecnica e minimalismo narrativo.

Supernaive – Opal Waltz (Vincent Tsui)
Vulfgang Rainstorme – Smeblance (Annalotta Pauly, Yan Dan Wong)
Jay-Z – The Story of O.J. (Mark Romanek, Jay-Z)
Washed Out – Burn Out Blues (Winston Hacking)
Ghostpoet – Freak Show (Zhang + Knight)
Jain – Dynabeat (Greg et Lio)
Washed Out – Floating By (Drew Tindell)
Alt-J – Deadcrush (Young Replicant)
Jay-Z – 4:44 (Tneg)
Coez – Le Luci della città (Yonuts)
Hercules & Love Affair feat. Sharon Van Etten – Omnion (Crowns & Owls)
Salmo – Estate dimmerda (Andrea Folino, Johnny Fart)
Mashrou’ Leila – Roman (Jessy Moussalem)
Wovoka Gentle – Mercy Seat (Olivia Norris)
Pomo feat. Harrison Brome – Fall Together (Sherif Alabede)
Alaskan Tapes feat. Jay Rodger – Maybe (Eliot Rausch)
Selena Gomez feat. Gucci Mane – Fetish (Petra Collins)
Jay-Z – Killing Jay-Z (Gerard Bush, Christopher Renz)
Kendrick Lamar feat Rihanna – Loyalty (Dave Meyers and the little homies)
Mick Jagger – England Lost (Saam Farahmand)
Mick Jagger – Gotta Get a Grip (Saam Farahmand)

SZA – Supermodel (Nabil)

Anche questo giungo 2017 va in archivio con una discreta dose di buoni video e una bella manciata di ottimi video. Alcuni di questi ci hanno stimolato analisi un po’ più approfondite: ad esempio i 14 minuti diretti da Fleur Fortune per Travis Scott, ovvero Birds in the Trap, finalmente uscito dalle maglie a pagamento di Apple Music; il bizzarro incontro tra Pedro Martin Calero e The Weeknd, con un video non proprio riuscitissimo, ma nondimeno interessante; e infine il recentissimo ultimo video di Kendrick Lamar.

Birds in the Trap

Il mese è stato segnato indelebilmente anche dal ritorno dei Radiohead, che hanno accompagnato la riedizione di OK Computer a vent’anni di distanza con due nuovi videoclip. I Promise è stata affidata alle mani di Michal Marczak, che ne ha tirato fuori un tragitto in autobus futuristico, con la testa senza corpo di umanoide commossa dal paesaggio. Di notevole fattura anche Man of War, diretto da Colin Read, che ci mostra l’impazzimento di un uomo qualunque giocando sul contrasto giorno-notte.

Bjork, il ritratto dell’allegria

Notevolissimo anche il nuovo video di Bjork per notget, in una prova più convincente rispetto al video precedentemente rilasciato per questa canzone. Il lavoro di Warren Du Preez e Nick Thornton Jones è pensato per l’installazione museale Bjork Digital che sta girando un po’ in tutto il mondo – ora è al CCCB di Barcellona -, ma, specie in quest’ultima versione, si fa apprezzare anche su YouTube.

Il simpatico fungo dell’amore, by Karni & Saul

Come al solito non delude il lato animazione, dove si stagliano Kite di Nadia Schilling, diretto dal portoghese Joao Pombeiro, e Madrigale, di Matteo Fiorino feat. Iosonouncane, diretto dal nostro Bruno D’Elia. Giugno è anche il mese del ritorno di Karni & Saul, ancora una volta capaci di sorprenderci ed emozionarci, stavolta con un bellissimo lavoro per Nacho Scola. Da non trascurare, infine, l’animazione 3D metafisica con cui Akatre ha illustrato l’ultimo lavoro dei Grand Yellow.

I quattro video italiani del mese

Per l’Italia abbiamo inserito altri tre video. Due arrivano da artisti hip-hop volenterosi di cercare nuove strade. Rkomi, ad esempio, con la sua base musicale a trazione chitarristica e un bel video tutto in cameracar diretto da Dario Garegnani, così come Mecna che ha arruolato Karol Sudolski e Giorgio Calace, alla seconda prova di rilievo dell’anno dopo il video per Lim. Merita una menzione anche il ritorno di Uolli, che accende il video di Parentesi di Meg con un’animazione passo uno di grande effetto.

Coincidenze? Io non kredo!!1!1!1!

Ovviamente ci sarebbe tanto altro di cui parlare: dal ritorno brillante di Tyler, The Creator al video folle di Nabil per MIke WiLL Made-It e compagnia; dalle rivisitazioni storiche femministe di Claire Marie Vogel per The Regrettes, alla sedia di Brush with the Wild; il performance video degli Arcade Fire e quelllo delle Haim;  il ritorno di Allie Avital, la sinfonia futurista per immagini di XAN – August e il voyeurismo a botte di zoom di Courage – Latinman. Senza dimenticare della strana coincidenza del mese: due video, Metaxas – Sirens e Manchester Orchestra – The Alien, entrambi girati in reverse ed entrambi avente al centro lo spargimento delle ceneri di una persona cara.

Commento del mese

Matteo Fiorino feat. IOSONOUNCANE – Madrigale (Bruno D’Elia)
Mike WiLL Made-It feat. Kendrick Lamar, Gucci Mane, Rae Sremmurd – Perfect Pint (Nabil)
Courage – Latinman (Felix Brady)
Radiohead – I Promise (Michal Marczak)
Nadia Schilling – Kite (Joao Pombeiro)
Bjork – notget (Warren Du Preez, Nick Thornton Jones)
Grand Yellow – On My Way (Akatre)
Rkomi – Apnea (Dario Garegnani)
The Weeknd – Secrets (Pedro Martin Calero)
Travis Scott- Birds in the Trap (Fleur Fortune)
Mecna – Malibu (Karol Sudolski, Giorgio Calace)
The War on Drugs – Holding On (Brett Haley)
The Regrettes – Seashore (Claire Marie Vogel)
XAN – August (Alexey Kurbatov)
Arcade Fire – Creature Comfort (Tarik Mikou)
Nacho Scola – Rush (Karni & Saul)
Radiohead – Man of War (Colin Read)
Meg – Parentesi (Uolli)
Grandaddy – Brush with the Wild (Aaron Beckum)
Metaxas – Sirens (Savvas Stavrou)
Manchester Orchestra – The Alien (Mike Dempsey)
Haim – Want You Back (Jake Schreier)
Kendrick Lamar – Element (Jonas Lindstroem and the little homies)
Moses Sumney – Doomed (Allie Avital)
Tyler, The Creator – Who dat Boy (Wolf Hatley)
Their Names – Burning Star (Romain Laurent)

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