Speciale Sanremo 2019: tutti i videoclip degli artisti in gara

Nek – Mi farò trovare pronto (Gaetano Morbioli)

Ed ecco finalmente Gaetano Morbioli. Cominciavamo a preoccuparci. Il regista veronese rispunta fuori per Nek, artista peraltro quintessenzialmente morbiolano, perfetto rappresentante di quella classe media del pop sfigato italiano. Ciò detto, il videoclip di Mi farò trovare pronto ci mostra un Morbioli al passo coi tempi, tra controluce pieni di fumo, una storia con rivelazione ben servita e con un’inquadratura madre finale che arriva come un flash. Un buon video? Davvero? Certo che no: narrazione e playback sono totalmente slegati, fanno quasi a pugni uno con l’altro non fosse per la color desaturata che li amalgama. Nek canta infatti davanti ad un muro pieno di foto a tema amore in stile stock. Foto che poi si trasformano in video, a volte anche tutte insieme, senza che se ne sentisse davvero il bisogno. Il tocco di classe sta però nel racconto: l’incontro padre-figlio è firato in un carcere tipo americano fintissimo, mentre tutte le scene di esterni sono fatte a Verona e puzzano di Italia lontano un miglio. (AR)

Simone Cristicchi – Abbi cura di me (Giorgio Testi)

Altro video di Giorgio Testi che parte dall’idea forte dell’inquadratura singola, il carrello che porta la macchina da presa lentamente verso il primo piano di Cristicchi, posto su un set minimale, che sembra quasi una recita in famiglia fuori tempo massimo (vedi anche i due anziani spettatori). La clip convince però fino ad un certo punto, perché le sovraimpressioni stock che arrivano nella seconda parte paiono forzate quando non propriamente trash, andando a caricare di ulteriore retorica un brano che è già di per sé un sermone. Questo Cristicchi, poi, trasformatosi in santone di mezz’età, la barba lunga e imbianchita, e che punta dritto al cuore delle cose suona falso come una banconota da 7€: anche rompere la quarta parete nel finale non basta a farci cambiare idea. (AR)

Ex-Otago – Solo Una Canzone (Paolo Santamaria)

Paolo Santamaria, della casa di produzione Muse-X,  sceglie di raccontare la canzone sugli amori adulti degli Ex-Otago incentrando tutto sul contrasto umorale ed emotivo di un barman, che alterna momenti sorridenti al lavoro (nel locale dove la band si sta esibendo, tra gli sguardi sognanti di coppie che spaziano per età e genere), a momenti in cui scoppia a piangere cantando a squarciagola nel tragitto in macchina verso casa. Guardare tutte quelle coppie felici probabilmente lo ha convinto a cambiare turno per non trovare la sua compagna addormentata nel letto al suo ritorno (o peggio). (AF)

Nino D’angelo, Livio Cori – Un’altra luce (Toni D’Angelo)

Nino D’angelo decide di fare un ritorno sulle scene in grande stile e quale occasione migliore di un videoclip per mostrare tutte le sue doti da attore navigato? Come regista si affida a suo figlio Toni, nella parte della compagna danzante richiama Roberta Olivieri, storica fidanzata dei suoi film cult, sullo sfondo ça va sans dire Napoli e per il resto espressioni addolorate, caschetto biondo e sorrisi che sembrano paresi. Ah sì poi c’è anche tutta la storia di gelosia dei vicini di casa di Nino, ovvero Livio Cori, che passa le sue giornate tra spettacoli pirotecnici e selfie coi The Jackal, e la sua ragazza, che guarda caso lavora come cameriera proprio nel locale dove lui sboccia in atteggiamenti promiscui. Ma non preoccupatevi, alla fine l’amore trionfa. (AF)