Speciale Sanremo 2019: tutti i videoclip degli artisti in gara

The Zen Circus – L’amore è una dittatura (Daniele Martinis)

Dal teatro Ariston di Sanremo al Teatro Petrarca di Arezzo, il videomaker Daniele Martinis sposta geograficamente gli Zen Circus lasciando però inalterata l’esibizione che hanno portato al festival, tra tamburini e sbandieratori in elmetto e passamontagna. Unica aggiunta è il solitario spettatore che assiste al playback (interpretato da Stefano Edda Rampoldi), un uomo impettito in divisa militare e atteggiamento marziale di mussoliniana memoria, aggancio quasi didascalico con la dittatura del titolo. (AF)

Achille Lauro – Rolls Royce (Sebastiano Bontempi)

Sebastiano Bontempi decide di sfruttare l’attitudine da rockstar di Achille Lauro facendolo esibire nello stesso studio televisivo ma cambiando decennio mano a mano che il video avanza. Si passa quindi dai caroselli anni ’60 in bianco e nero, alle scenografie optical anni ’70 stile Studio 54, continuando con i colorati anni ’80/’90 tra cubi di Rubik  e citazioni ad Around the world dei Daft Punk, per concludere con gli anni più recenti, fatti di lustrini e paillettes usciti direttamente da Ballando con le stelle. (AF)

Mahmood – Soldi (Attilio Cusani)

Il pezzo con le sonorità più attuali della competizione è accompagnato da una clip perfettamente in linea con il mood della canzone e con le tendenze internazionali: ottima fotografia, colori e scenografie contrastanti, immagini evocative e sullo sfondo la storia autobiografica di abbandono paterno e riavvicinamento interessato raccontata dal cantante nel testo. Dirige il fotografo milanese Attilio Cusani e produce l’onnipresente Borotalco.tv. (AF)

Ghemon – Rose viola (Jacopo Farina)

Jacopo Farina mette Ghemon sopra un piedistallo girevole e realizza una serie di sculture viventi ispirate ai classici iconografici come la Pietà vaticana di Michelangelo Buonarroti, reinterpretandole però in chiave moderna, utilizzando un look streetwear fatto di sneakers, giacche a vento e felpe con cappucci. La fotografia elegante e la cura delle scenografie sul set completano il tutto, permettendo a Rose viola di posizionarsi nella scarna lista delle clip sanremesi riuscite  (produce anche in questo caso Borotalco.tv). (AF)