Sanremo 2018: tutti i videoclip, tra noia e brutte copie

di Andrea Vital Martin

Oggigiorno non esiste il lancio di una canzone senza il videoclip, e il Festival di Sanremo lancia un sacco di singoli con rispettive opere video di cui però non parla nessuno, quindi ho deciso di scriverne con entusiasmo e con molto meno entusiasmo sono arrivato alla fine. Di seguito un elenco/semi-classifica, tra noia, brutte copie e qualche superstite, partendo dal peggio del peggio:

VIDEO COPIAINCOLLA

Noemi – Non smettere mai di cercarmi (Copincollato male da Fabrizio Cestari)

Fabrizio Cestari ci offre una copia fatta male del video di Two Weeks  di FKA twigs, diretto da Nabil con qualche modifica nella struttura. La cosa divertente è che non ci si rende conto che quelle di Nabil non sono semplici trovate estetiche, ma contengono concetti e riflessioni e che a cambiare dei dettagli senza prestarci attenzione si rischia molto facilmente di pestare grandi merde. Ora, a cosa vi fa pensare una bianca rossa gigante su un trono d’oro circondata da mini ballerine di colore che ballano intorno al suo trono?

Le Vibrazioni – Sbagliato (prodotto da Duel studio)

Il video delle Vibrazioni è un perfetto esempio di due aspetti molto tipici dei videoclip Italiani:

  1.  il video passeggiata: questo, come gran parte dei video Italiani, prevede il cantante o la band che camminano, dove vadano non è ben chiaro, perché vadano neanche, ma vanno. Camminano imperterriti.
  2. Copiare male qualcosa di internazionale: in questo video loro camminano, ma siccome lui è sbagliato, parallelamente è solo, in una dimensione triste e buia, esattamente come Man of War dei Radiohead, diretto da Colin Read.

Ma perché bisogna fare i malpensanti! Le idee sono nell’aria e poi alla fine è una cosa che potrebbe venire in mente a tutti! Giusto? Peccato che ad un certo punto del video, si ripete anche la dinamica per cui, nella dimensione buia e triste c’è anche uno sconosciuto che lo segue, esattamente come nel video dei Radiohead.
A differenza del caso di Noemi, qui non c’è un copia-incolla di sana pianta, ma prendono la stessa idea e ne sfruttano solo la trovata visiva, che automaticamente perde la sua forza e il motivo per cui è stata usata. In questo caso il punto è: tutti mi vedono lucente con gli altri, ma io sono solo e triste… e fa freddo, mammina. In sovraimpressione a tutto il video, c’è il testo della canzone animato, ma quello che proprio non si spiega è quale legame o coerenza possa avere con il video sotto.

Facchinetti e Fogli – Il segreto del tempo (Gaetano Morbioli)

Morbioli sembra voglia assicurarsi che in caso ti si fossero rotte le casse o le orecchie, tu possa sapere esattamente cosa stanno dicendo i due cantanti e quindi quando la canzone dice “ci sono giorni in cui guardi indietro”, taaac un bel bambino che si guarda indietro.
“Un vecchio amico” taaac un bel vecchio. “A chi hai amato e adesso non c’è” taaac, una ragazza piange e diventa in bianco e nero (non scherzo). “Chiudere gli occhi” taac un bell’occhio che si chiude. Potremmo andare avanti praticamente per tutto il brano.
Elemento principale un orologio con effetti liquidi sopra, a ricordarci il tempo che scivola via e quanto i due cantanti sono vecchi. Il tutto con un’estetica che mischia qualsiasi effetto, colori e bianco e nero, proiezioni e sovrapposizioni, scritte aggiunte sul muro che svaniscono, effetti in stile sigla di True Detective, e un bel finale con la sabbia che scivola tra le mani sempre a ricordarci che la vita sciaaavola via. Usare tutto non è meglio, è solo troppo.

Red Canzian – Ognuno ha il suo racconto (Sandro Cisolla, Alessandro Carlozzo)

Il video di Red Canzian alterna playback e banalità. Da una parte l’artista che canta con i giovani, dall’altra una metafora incredibile: il brano dice che lui è testimone del tempo e quindi lui fa le foto alle persone che si baciano a ogni età. In caso non avessi capito che quelle sono le testimonianze del tempo, Red prende un pennarello e scrive sulla polaroid “testimonianza del tempo” bello grande. Ah ricordiamo, Red arriva con la macchina fotografica in mano all’inizio del video, e nello stesso luogo va via, con il braccio e il dito alzato, forse perchè non l’hanno denunciato per stalking? Missione Compiuta RED! Grande!