Videoclip Italia Top 20 – Italia, 2017

10. Matteo Fiorino feat. IOSONOUNCANE – Madrigale (Bruno D’Elia)

Affascinante animazione realizzata da Bruno D’Elia per Madrigale. Il brano è frutto di una collaborazione tra Matteo Fiorino, inserito digitalmente nei diversi quadri ed oggetti ex voto che si avvicendano sullo schermo, e IOSONOUNCANE, qui opportunamente raffigurato con le sembianze di un simpatico basset hound. Si tratta di un omaggio al surrealismo di Frida Kahlo, autrice fra le altre cose di molti dipinti ex voto, ampiamente ripresi nel video.

9. Meg – Parentesi (Uolli)

Uolli è uno dei pesi massimi del videoclip italiano. Quest’anno ci ha regalato questa piccola perla. Parentesi sembra un playback canonico che però, seguendo la base elettronica, si apre improvvisamente in una gif stereoscopica. Una trovata da maestro artigiano, impossibile non sobbalzare: son trucchi, sì, ma da mago vero.

8. Calcutta – Del Verde (Francesco Lettieri)

Del Verde è probabilmente il video più personale firmato da Lettieri. Fa un po’ specie vedere come di fatto non si tratti di un lavoro del tutto originale: l’idea della lunghissima zoomata sul volto del cantante è presa di peso da un video di Stevie Parker uscito solo un mese prima. Ma a Lettieri va dato atto di aver migliorato (e non di poco) l’idea: innanzitutto dandole un contesto – e un disagiato Calcutta in versione Dov’è Wally? a Cortina è un colpo di genio –, e poi evolvendo il discorso con la bellissima coda finale. La fuga dalla società di cui vagheggia il brano, diventa un ancor più radicale (e oserei dire herzogiano) progressivo allontanamento dall’umano.

7. Baustelle – Il Vangelo di Giovanni (Tommaso Ottomano)

Tommaso Ottomano è l’autentica scheggia impazzita dell’anno videomusicale italiano. Arrivato da non si sa dove a girare un video per i Baustelle, se la cava più che egregiamente con un promo teso e di assoluta qualità, che rivela un gusto raffinato nella composizione delle immagini e nell’uso dei colori (non è un caso che Ottomano stia ora puntando verso il fashion film). Il vangelo di Giovanni rielabora il cut-up dei Baustelle in una metafisica seduta di gruppo: il giovane protagonista ce l’ha col mondo, ma finirà come il capro espiatorio. Un video enigmatico, tra riferimenti biblici e scelte stilistiche à la page.

6. LIM – Game Over + Rushing Guy (Karol Sudolski, Giorgio Calace)

Sudolski e Calace firmano un distico di sublime fighettismo per LIM, in cui sembrano aver trovato una musa (si veda il già citato Malibu per Mecna, dove il protagonista maschile assomiglia moltissimo alla cantante). Nel primo video vi è un imponente dispiego d’idee che variano tra composizioni digitali, giochi di luce e inquadrature dal taglio insolito; il secondo, al contrario, è un video concettuale fondato su un’idea singola (che ci rimanda direttamente al face morphing di Black or White), ma eseguita benissimo nonché perfettamente aderente all’immaginario di LIM.