Videoclip Italia Top 20 – Italia, 2017

15. Siberia – Nuovo Pop Italiano (Bendo)

Nuovo Pop Italiano deve il suo fascino in gran parte alla location – la casa dello scultore peruviano Joaquìn Roca Rey. Il protagonista vi si aggira mettendo tutto in ordine (è affetto dal disturbo ossessivo compulsivo), ma il suo universo fatto di perfezionismo e cura maniacale andrà completamente in pezzi dopo l’incontro con un teschio.

14. Coma Cose – Golgota (Crooner)

Playback affatto banale quello concepito dai Crooner (Marco Comerio, Sebastiano Scala e Mario Zanetta) per i Coma Cose. Styling, location e cura dei dettagli ci presentano il duo rap quanto più distante possibile dagli stilemi della scena hip-hop nazionale, seguendo in questo quanto espresso nelle lyrics. I tocchi di classe sono però tutti verso la fine: dalla composizione religiosa sul cavalcavia pedonale ai pappagalli finali, che strappano una fragorosa risata.

13. Mecna – Malibu (Giorgio Calace, Karol Sudolski)

Grande annata per il duo Calace-Sudolski, qui alle prese con una relazione di coppia fra due adolescenti. Il video racconta il rapporto astraendolo progressivamente dal contesto, isolando i corpi dal resto del mondo: che siano in una vasca, oppure immersi in uno strano mondo digitale (con pure qualche tocco trash) i due protagonisti scoprono i loro corpi un po’ alla volta. Montaggio perfetto e colori di grande effetto sono la ciliegina sulla torta del miglior video di Mecna, molto attento alla sua videografia.

12. Gazzelle – Meglio così (Zavvo Nicolosi)

Ground’s Oranges – collettivo/casa di produzione in cui Nicolosi riveste il ruolo di regista – chiude l’anno con questo video per Gazzelle. In una pioggia di riferimenti al brit pop e, più in generale, a tutta la cultura giovanile dell’ultimo cambio di secolo, Meglio così ci mostra gli alti e bassi del rapporto fra due sorelle, ferocemente legate l’una all’altra, facendo il verso ai fratelli Gallagher.

11. Rkomi – Apnea (Dario Garegnani)

Tra i video hip-hop più interessanti dell’anno, Dario Garegnani orchestra un camera car notturno da cui passano le vicende del protagonista Rkomi. Dalla disillusione amorosa (che riecheggia le lyrics), si passa alle brutte compagnie, fino ad un’improvvisa esplosione della tensione. Il promo, poi, si chiude là dove era cominciato; incipit e finale coincidono: la notte come un loop dal quale non si può uscire.